top of page
  • Immagine del redattoreDiego Di Nicola

COME SI FA IL BONIFICO “PARLANTE” PER LE DETRAZIONI?

Aggiornamento: 20 mar


soldi moneta


Come è noto, per accedere alle detrazioni fiscali una delle condizioni principali è legata a come viene effettuato il pagamento dei lavori e delle prestazioni professionali legate alle consulenze.

La regola fondamentale impone che il pagamento sia effettuato tramite BONIFICO bancario o postale eseguito in filiale o tramite i portali WEB dei vari istituti.

Senza entrare in dettagli tecnici troppo complessi ecco un riepilogo delle cose che devono essere fatte.

Il Bonifico deve riportare:

· Il numero e la data della fattura

· La causale del versamento; bisogna scegliere il tipo di detrazione a cui si fa riferimento, quindi i casi sono:

- Per ECOBONUS 110% = Risparmio energetico Legge 296/2006 e succ. mod. e integraz. (cd. Ecobonus)

- Per RISTRUTTURAZIONI 50% = Lavori di ristrutturazione Edilizia, Art 16-bis del T.U.I.R. (DPR 917/1986)

- Per BONUS MOBILI – Spese per l’arredo relativi ad immobili già oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio

- Per SISMA – Interventi di cui all’articolo 16-bis, comma 1,lettera i), (DPR 917/1986), sui edifici ubicati nelle zone sismiche

· Beneficiario della detrazione con riportato il nominativo, codice fiscale e partita IVA.

Una cosa importante da sottolineare è che nel caso ci siano degli errori sui “bonifici parlanti” l’Agenzia delle Entrate concede la possibilità di rimediare.

La procedura è un po’ complicata ma è comunque fattibile, bisogna farsi rilasciare una dichiarazione sostitutiva di Atto Notorio dall’Impresa, dove la stessa, riporta i dati del bonifico errato.

L’Agenzia delle Entrate ha normato questa procedura con la circolare n.43/2016, diseguito un estratto del testo:

Se per errore è stato effettuato un bonifico diverso da quello dedicato o non sono stati indicati sul bonifico tutti i dati richiesti, e non è stato possibile ripetere il bonifico, la detrazione spetta solo qualora il contribuente sia in possesso di una dichiarazione sostitutiva di atto notorietà rilasciata dall’impresa, con la quale quest’ultima attesta che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati correttamente contabilizzati ai fini della loro imputazione nella determinazione del reddito (circolare n. 43/2016)”

Sono ammessi anche dei Bollettini pre-compilati che possono avere alcuni Istituti di Credito o le Poste, questi sono facilmente reperibili per chi si reca presso le filiali ad effettuare i pagamenti.

Autore Stefano Andrigo, Ceo InOut srl, partner casabonus.net


consulenza edile voghera casabonus

Un suggerimento facile che vi possiamo dare, è di affrancare immediatamente alla copia della fattura, la ricevuta del bonifico effettuato.

In questo modo saremo sicuri di archiviare il tutto in modo corretto.

37 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

コメント


bottom of page